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La Contrada

La Contrada nel Nome di San Bernardino

Bernardino da Siena ( 1380 – 1444 ) della nobile famiglia degli Albizzesi fu francescano, propagatore della riforma dell’osservanza e particolarmente della devozione al Santo Nome di Gesù, a causa della quale fu accusato anche di eresia, ma sempre riconosciuto innocente.

Dotato di mirabile eloquenza, riuscì con le sue prediche a comporre liti ed inimicizie, a bruciare vanità, a far pentire anche i peccatori più incalliti, a sedurre folle singhiozzanti e imploranti misericordia.

Nell’iconografia di Bernardino da Siena si impone ben presto come emblema di riconoscibilità il “Signum Christi”, il trigramma JHS dorato su campo azzurro, inserito in un sole con dodici raggi maggiori e un numero imprecisato di raggi minori.

L’immagine del sole suggerisce che fondamento della dottrina cristiana è la carità, dalla quale ogni azione buona trae calore, la tavoletta rappresenta una summa di cultura teologica e morale, un catechismo tradotto in simboli, in linee e colori. Il gesto con cui il Santo la presenta è il compendio del suo insegnamento e la presentazione più suggestiva del suo stile oratorio.

La Contrada nata sotto il suo nome, ripropone nel suo Gonfalone, oltre ai colori bianco-rosso, il riferimento al sole radiante ed al trigramma a caratteri gotici.

La scelta dei colori viene attribuita ad una vecchia leggenda legata al sangue sparso su una tunica bianca di una fanciulla e simboleggiano il sacrificio e la redenzione.

Il territorio di Contrada si estende nell’oltre stazione, ove esisteva l’antico oratorio campestre dedicato a San Bernardino e comprende quattro chiese: San Giovanni, San Paolo, la chiesa della Ponzella e da ultimo, ma prima in ordine di importanza e di affetto per la contrada, l’antica chiesetta di San Bernardino.

Chiesetta di San Bernardino