La Contrada

La Contrada

La guida della contrada è affidata alla reggenza composta dalle tre cariche più importanti che sono Capitano, Castellana e Gran Priore.
Le otto contrade nelle quali è suddivisa la città di Legnano sono: La Flora, Legnarello, San Bernardino, San Domenico, San Magno, San Martino, Sant’Ambrogio e Sant’Erasmo.
Uno degli elementi più caratteristici ed importanti del palio è costituito dalla sfilata storica nella quale si condensano mesi e mesi di preparazione e di lavoro effettuato nei manieri. La sfilata, ch come la gara ippica si svolge l’ultima domenica di maggio, è composta da oltre 1200 figuranti che indossano costumi e portano oggetti d’epoca realizzati esclusivamente secondo le prescrizioni dettate da un apposita commissione che vaglia preventivamente l’attinenza degli abiti e degli ornamenti rispetto al periodo rappresentato.

Da: www.collegiodeicapitani.it

La Storia Bianco Rossa

La Contrada nel Nome di San Bernardino

Bernardino da Siena ( 1380 – 1444 ) della nobile famiglia degli Albizzesi fu francescano, propagatore della riforma dell’osservanza e particolarmente della devozione al Santo Nome di Gesù, a causa della quale fu accusato anche di eresia, ma sempre riconosciuto innocente.

Dotato di mirabile eloquenza, riuscì con le sue prediche a comporre liti ed inimicizie, a bruciare vanità, a far pentire anche i peccatori più incalliti, a sedurre folle singhiozzanti e imploranti misericordia.

Nell’iconografia di Bernardino da Siena si impone ben presto come emblema di riconoscibilità il “Signum Christi”, il trigramma JHS dorato su campo azzurro, inserito in un sole con dodici raggi maggiori e un numero imprecisato di raggi minori.

L’immagine del sole suggerisce che fondamento della dottrina cristiana è la carità, dalla quale ogni azione buona trae calore, la tavoletta rappresenta una summa di cultura teologica e morale, un catechismo tradotto in simboli, in linee e colori. Il gesto con cui il Santo la presenta è il compendio del suo insegnamento e la presentazione più suggestiva del suo stile oratorio.

La Contrada nata sotto il suo nome, ripropone nel suo Gonfalone, oltre ai colori bianco-rosso, il riferimento al sole radiante ed al trigramma a caratteri gotici.

La scelta dei colori viene attribuita ad una vecchia leggenda legata al sangue sparso su una tunica bianca di una fanciulla e simboleggiano il sacrificio e la redenzione.

Il territorio di Contrada si estende nell’oltre stazione, ove esisteva l’antico oratorio campestre dedicato a San Bernardino e comprende quattro chiese: San Giovanni, San Paolo, la chiesa della Ponzella e da ultimo, ma prima in ordine di importanza e di affetto per la contrada, l’antica chiesetta di San Bernardino.

Chiesetta di San Bernardino

La “Chiesina” Chiesa di San Bernardino da Siena

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>