Chi era Ettore Falchi

 

Ettore Falchi

Nasce a Roma nel 1913 muore nel 1997.  Nella prima giovinezza impara e pratica diversi mestieri. Frequenta le palestre e diventa un eccellente ginnasta. A 19 anni lascia la famiglia e mettendo a frutto le sue qualità atletiche inizia un’attività professionale nell’ambito dello spettacolo. Gira il mondo esibendosi in diverse compagnie come acrobata. Non pensa all’arte, solo nel tempo libero continua a coltivare un’abitudine che aveva fin dai teneri anni: quella di disegnare.

Nel 1993 capita in una nuova compagnia di riviste (diretta da Aldo Fabrizi) e conosce Babs che diventerà la meravigliosa compagna della sua vita. Nel 1935 costituisce con un compagno di lavoro acrobatico “Les Canovas”. Prova a dipingere e approfitta dei continui spostamenti per visitare musei ed accademie; approfondisce così le culture di tanti paesi, raccoglie stimoli per esprimersi nel disegno e nella pittura. Intanto, il lavoro e i viaggi lo mettono in contatto con le più disparate personalità dell’arte: Josephine Baker, Ella Flizgerald, Luis Armostrong, Janco Reinhardt, Mistinguett, Maurice Chavalier, Edith Piaf, Ives Montand, nel campo del jazz e della musica leggera; Serge Lifar, Fred Astaire, e in quello del ballo; Ramon Novarro, Jacques Tati, fra gli attori; ha anche avuto la fortuna di conoscere un grande musicista come Arthur Honnegger.

falchi_ettore-variazioni_su_un_tema~OM5aa300~10248_20090611_12905739_47Nel 1941, a  Parigi, dove aveva deciso di risiedere, si unisce a un gruppo di giovani pittori (vi facevano parte Blanc, Degoul, Bigot e in un certo periodo perfino Van Dongen) e affitta il suo primo studio in rue C. Tahan, nel cuore di Montmartre. Falchi ha anche la fortuna di conoscere Bonnard, e di frequentare studi di Braque, Gleizes, Cocteau, Lothe. Finita la guerra prende una grande decisione quella di abbandonare lo spettacolo per dedicarsi solo alla pittura be si esibisce l’ultima volta in occasione della riapertura del nuovo Moulin Rouge (1950).

Nel 1960, nella mostra dei pittori italiani di Parigi, Falchi ottiene il primo premio. Nel 1963 si unisce a Enzo Pagani, fondatore del Museo d’arte moderna di Legnano -Castellanza- e collabora con lui in esclusiva per tredici anni. In questo periodo allestisce numerose mostre e realizza presso lo stesso museo 23 opere all’aperto, fra mosaici, bassorilievi e sculture. Realizza in oltre a Cubellas, presso Barcellona, un murale con materiali misti. In questi anni, entra in contatto con diversi artisti: Bellandi, Borra, Brindisi, Bordoni, Fontana, Morelli, Veronesi. Nel 1969, Falchi ha un ritorno verso la linea e i colori netti, ma in una dimensione espressiva che integri la pittura, il rilievo e la materiologia. Nel 1975 cede il suo studio parigino al pittore e amico G. Dayezes e nel 1978 si stabilisce definitivamente a Legnano.

Fra le opere più recenti realizza nel 1981 un murale (385 x 135) presso la sala esposizione Colette di Parabiago. Sempre nel 1981 viene presentato al pubblico il volume monografico “Ettore Falchi dal 1930 al 1980″. Nel 1986 viene presentato con una grande mostra antologica presso la Civica Galleria d’Arte Moderna del Comune di Gallarate.

Nel 1989/90 dona 20 opere alla Fondazione Famiglia Legnanese, attualmente, esposte nei locali del Comune di Legnano. Ed infine nel 1991  ritorna a Roma, sua città natale, dove il Sindaco di Roma, Dr. Carraro inaugura una mostra. E nel 1993 realizza per il Palio di Legnano “Il Peso del Palio” totalmente in argento dal peso di 1.176 grammi.

 

Con la gentile collaborazione di Bruno Olgiati.